
Come si vede, sono passati così tanti giorni dall'ultimo aggiornamento.
Il fatto è che sabato 18 siamo partiti in traghetto per san Antao, l'isola più settentrionale dell'arcipelago a un'ora di mare (e che mare) da Mindelo.
Sbarcati, con un viaggio di quasi due ore siamo arrivati alla Ribeira Grande, nel nord dell'isola, dove ci siamo sistemati al terzo piano di una sede comunale, che è attrezzato con letti a castello.
Quindi, subito a fare le prove per suonare in piazza: il gruppo è conosciuto, perchè da tre anni Giulia e altri passano qualche mese a insegnare ai ragazzi a leggere la musica e a tenere il violino in mano, perciò non appena li hanno visti hanno cominciato a spuntare dai vicoli; qualcuno arrivava perfino con le tastiere!
L'isola è una delle più grandi con quasi 300 kmq di superficie. E' un vulcano spento: il fondo del suo cratere, delimitato dalle sponde verticali alte quasi duecento metri, è l'unico posto veramente pianeggiante dell'isola.
I fianchi della montagna sono scavati da decine di valli strettissime: quando c'è troppa umidità da nord, si forma il mare di nubi che impedisce la vista del fondovalle, e si ha l'impressione di galleggiare su creste sottili, dove sovente passa la strada carrozzabile.
La cima della montagna è per lo più arenaria, segno di un sollevamento dal fondo dell'oceano, a parte il cratere; la base invece è scolpita dalle colonne basaltiche di tre metri di base, alte in proporzione, e da colate di lava come cascate di pietra, sotto le quali si formano grotte buie dal fondo sabbioso. L'insieme, al primo impatto, è davvero inquietante.
Lungo le pendici del monte, e in fondo alle valli strette, stanno gli abitanti in villaggi di poche case di blocchi di cemento con il tetto piatto; allevano capre, qualche rara vacca, coltivano bananeti e verdure per lo più per il consumo locale. La parte sud dove si approda, che guarda l'isola di sao Vicente, è più dolce come pendenza, ma completamente brulla: un vero deserto di sassi; la vegetazione di eucalipti e acacie, quelle tipiche della savana africana con la forma a ombrello, comincia intorno agli ottocento metri. Le spiagge accessibili sono poche, di sabbia basaltica scura e finissima, battute dalle onde dell'oceano che raramente sono più basse di due metri: attenti a non finirci sotto!

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