Eccoci qui un altro anno a Capoverde; la squadra si e' ridotta perche' Silvia e' rimasta a Erba. Ma il gruppo e' aumentato a dismisura fino a contare 26 membri, piu' otto formatori di Mindelo. Insomma, quando siamo andati a S.Antao eravamo in 36 (altri due facevano la parte degli ospiti graditi).
Dunque, oggi e' l'ultimo giorno di permanenza a S.antaõ e sto imparando molto bene a usare le tastiere portoghesi, che sono molto comode e complete. Per esempio, posso mettere la tilde su aõ, a patto che esegua tutto in fretta, e anche gli accenti, il grave diÈ e l'acuto di é solo che non so come scrivere e' accentata, ma piccola è che è decisamente complesso.
Il gruppo dei grandi, che sono Giulia (dictatrix absoluta), Guido (l'economo) Franco (PR) Elena (mamma di plaza de mayo 1) e Simona (mamma di plaza de mayo 2) mi detestano perchè faccio domande del tipo "quanti panini avete ordinato" oppure "quanti panini toccano a testa" ovvero "i panini con la marmellata sono vostri o fanno parte del pranzo?"
Da cui si deduce che il conto economico delle suddette persone è comune, restiamo fuori noi. Ci sarà da ridere quando mi chiederanno i famosi 5000$00 che si ventilavano all'inizio.
Per il resto, sono ridicoli se non fossero tragici. Oggi ho chiesto come mai Elena non facesse colazione insieme. A mezza voce mi è STATO risposto che "sta poco bene". Poverina.
Raffaello si sta rimettendo pian piano, anzi è già tornato a pieno regime nella banda.
Sto pensando a quale valore "educativo" e culturale ricopra questo giro; dove in fondo gli unici contatti con il popolo - quello vero - sono folkloristico/turisitici tipo le perline tra i capelli; oppure paternalistici tipo la solita Elena che languidamente mormora alla cameriera "ti porterei in Italia da me, io con tre figli non ce la faccio a star dietro a tutto". Oppure "vedi, questi ragazzi a 15 anni chiedono di venire con noi perché non hanno nessuno in casa...(Giulia)".
Basta, mille piccoli dettagli da cui si trae che non si impara nulla se non a stare ancor più ottusamente nel gruppo dei bianchi, e chi non si adatta alle regole del gruppo, anche a una sola, non è più dei nostri.
È una vergogna, qualcuno dovrebbe dirglielo; ma a chi?!?
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